Come fare Local Marketing on line

Febbraio 22, 2021 - Marketing

Il Web Marketing ha innumerevoli sfaccettature e volti, ognuno dei quali è costruito su un preciso modello di business unico. Dalla grande azienda multinazionale alla piccola attività commerciale che opera sul territorio, c’è una soluzione web che può andare in contro alle esigenze aziendali.

In questo post voglio parlare di web marketing localizzato, o se preferite, di local marketing, ovvero di strategie di marketing e comunicazione che si rivolgono principalmente ad aziende presenti sul territorio e che operano in un raggio ristretto.

In questo caso specifico, visto che con Theta Web Agency siamo posizionati a La Spezia ed offriamo servizi di local marketing soprattutto nell’area compresa tra Liguria orientale e Toscana settentrionale, porterò, nel corso di questo articolo, una serie di esempi legati ad attività presenti su questo particolare territorio.

Che cos’è il local marketing?

Prima di cominciare è opportuno definire meglio il concetto di Local Marketing.

Con il termine Local Marketing ci si riferisce a quello che nel mondo dell’economia è definito come Local Store Marketing, spesso abbreviato in LSM, e riassumibile nelle definizioni di “marketing di quartiere” e “marketing locale”.

Come ci suggerisce il nome, si tratta di una forma di marketing costruita su misura per piccole imprese locali in cui il contatto tra l’azienda e il cliente è diretto. Può essere ad esempio il “marketing” del punto vendita sotto casa, della macelleria dietro l’angolo o della piccola bottega che vende prodotti artigianali sul fronte porto e si rivolge prevalentemente a turisti.

Trattandosi di una forma di marketing “diretta” il local marketing viene definito soprattutto dal rapporto tra l’attività commerciale e il cliente, e si compone di una serie di strumenti relativamente low budget o addirittura a costo 0, che si muovono su due piani.

Marketing in negozio e marketing fuori dal negozio. Nel marketing fuori dal negozio generalmente rientra anche il web marketing.

Local marketing in negozio

Con marketing in negozio generalmente si intende una serie di accorgimenti che il commerciante può mettere in atto per valorizzare al meglio i prodotti e servizi presenti nel proprio negozio, rendendoli quindi più appetibili a nuovi e vecchi clienti.

Di seguito una lista di strumenti e accorgimenti che possono essere utilizzati per mettere in atto strategie di local marketing

  • Buon servizio clienti
  • Carte fedeltà
  • Ospitare eventi
  • Upselling tramite pacchetti
  • Analizza i modelli di traffico
  • Educa i clienti
  • Display stagionali
  • Programma di revisione
  • Programma di riferimento
  • Collocamento del prodotto
  • Campionamento
  • Segnaletica in negozio / punto di acquisto
  • Design del prodotto
  • Elementi grafici
  • Espositori end-cap

Alcuni degli strumenti utilizzati hanno un valore “universale” e possono essere utilizzati sia per trovare nuovi clienti che per fidelizzarne di vecchi.

Avere un buon rapporto con il cliente e rendersi disponibili, non serve che sia io a dirlo, è il metodo migliore per instaurare un rapporto finalizzato alla fidelizzazione del cliente, ovvero, innescare un meccanismo che porterà il cliente a tornare nel negozio. Tuttavia, può capitare che, alcuni clienti siano solo di passaggio fisiologicamente impossibilitati a ritornare.

Penso a turisti di passaggio in alcune località turistiche come le Cinque Terre in provincia di La Spezia, o città iconiche come Genova, Lucca, Pisa, Firenze.

Quando ci si rivolge ad un target di turisti ovviamente strumenti come le “fidelity card” hanno poca efficacia e presa, ciò che invece ha un grande impatto sono l’unicità e la particolarità dei prodotti commercializzati.

In questo caso una buona presentazione, definita attraverso un posizionamento strategico di prodotti dentro e fuori (se possibile) dal negozio, può fare la differenza.

Anche se Theta Web Agency si trova a La Spezia, io vengo da Napoli e lì, a spaccanapoli, c’è quello che ho sempre reputato il miglior esempio possibile di local marketing rivolto ai turisti.

Lungo una delle vie più frequentate da turisti di passaggio nel capoluogo partenopeo sono infatti presenti numerosi negozi specializzati nella vendita di prodotti tipici campani, ma se si pensa alla cucina campana e a spaccanapoli, chiunque sia stato lì almeno una volta, ha in mente un immagine ben precisa, quella di una bottega agroalimentare il cui ingresso è adornato di pasta artigianale.

Negozio di prodotti tipici campani in via Spaccanapoli (decumani inferiore) a Napoli

Buona presenza e buona presentazione dei prodotti, insieme ad un buon servizio clienti, sono il punto di partenza per mettere in atto una buona strategia di local marketing in negozio.

Local marketing on-line

Il local marketing come anticipavamo, si compone di due grandi aree di competenza, il marketing in negozio, di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente e il marketing fuori dal negozio.

Il marketing fuori dal negozio fino a qualche anno fa consisteva in una serie di strumenti e strategie riducibili in due categorie, pubblicità e passaparola.

Il passaparola può essere a sua volta di due tipi, diretto e indiretto. Il passaparola diretto o organico è quello che nasce spontaneamente dal cliente il quale, trovandosi bene, consiglia un determinato negozio ad amici e conoscenti.

In passato questo avveniva soprattutto a voce ma negli ultimi anni, grazie soprattutto al web e ai social media, il passa parola ha assunto una dimensione più ampia e nuova in cui il passaparola avviene magari attraverso una foto pubblicata sul web.

Un esempio pratico può essere il seguente.

Non troppo tempo fa Chiara Ferragni e il marito Fedez, hanno postato alcune foto del proprio soggiorno sui propri canali social.

In seguito alla pubblicazione di queste foto, che hanno riportato oltre mezzo milione di like su instagram, le prenotazioni di camere alle Cinque Terre e in tutta l’area limitrofa, da La spezia a Sestri Levante, sono aumentate esponenzialmente, registrando un sold-out continuo per diversi mesi.

In questo caso specifico va precisato che Chiara Ferragni è una delle influencer più popolari al mondo ed ogni sua foto può muovere migliaia di persone, ma non serve scomodare un influencer del calibro della Ferragni per avere un effetto similie (anche se di portata minore).

Non lontano dalle cinque terre, nell’interland della garfagnana, c’è infatti un agriturismo chiamato “La Valle”, si tratta di un azienda agricola molto particolare, dove è presente sostanzialmente una macelleria e delle braci. Lì i clienti possono acquistare carne di prima scelta e grigliarla in autonomia sulle braci dell’azienda agricola.

L’autonomia dei clienti, l’ampia selezione di carni e la gentilezza dello staff, per quanto mi riguarda, sono già di perse degli ottimi motivi per andare a mangiare alla valle, ma non siamo qui a parlare delle mie preferenze alimentari.

Ho citato questa azienda agricola perché deve la propria fortuna proprio a questa forma di passaparola spontanea che ha contagiato tantissime persone (me compreso).

Andare alla valle e non fotografare la propria bistecca fumante per poi postare la foto sui social, senza fare pubblicità al locale, è come non esserci andati.

Questo meccanismo, come anticipato, può nascere spontaneamente ma può anche essere indotto, permettendo così all’attività di avere un enorme visibilità locale (e non solo). In

Local Marketing online, cosa serve?

Per utilizzare tecniche di local marketing on line è necessaria una condizione fondamentale, ovvero la presenza dell’attività sul web.

La presenza sul web è ormai un elemento imprescindibile non solo del local marketing, ma del marketing in generale, e ne parleremo in termini più ampi in un post dedicato. Qui mi limiterò a dire che per presenza sul web si intende non solo la creazione di pagine e canali social dedicati alla propria attività, ma anche il mantenimento di quei canali.

Detto più semplicemente, non basta avere un account Instagram per essere su Instagram, bisogna mantenere vivo e attivo quell’account.

A tal proposito apro una parentesi sul Social Media Marketing. Gestire un canale social per il proprio business è molto diverso dal gestire il proprio profilo personale, poiché il profilo social aziendale è una sorta di biglietto da visita dell’azienda, la identifica e ne definisce la reputazione, in ogni caso, senza scomodare la brand reputation, il concetto chiave è che se si utilizzano i profili social in un ottica business, non bisogna improvvisare, mai.

Chiusa la parentesi sui social, per fare local marketing online, come anticipavo è necessario essere presenti con la propria azienda sul web. Questa presenza ci permette di avere il controllo del nostro brand on-line, ma soprattutto, ci permette di analizzare e studiare meglio i nostri clienti, ci permette di avere un canale rapido per raccogliere il feedback dei clienti e correggere le nostre strategie commerciali, inoltre ci permette di fidelizzare l’utenza e massimizzare le conversioni derivate da eventuali campagne di promozione e comunicazione.

Per fare ciò è quindi scegliere accuratamente quali piattaforme on-line utilizzare e quali canali di comunicazione utilizzare, tenendo ben a mente che ogni piattaforma ha il proprio linguaggio, un linguaggio che deve essere il più possibile compatibile con il nostro target di riferimento. Ciò significa che per scegliere il canale web su cui operare bisogna conoscere bene il proprio brand ed il proprio target.

Indipendentemente da tutto ciò, l’altra conditio sine qua non per mettere in atto strategie di local marketing on-line, è l’attivazione di un account google my business, attraverso il quale è possibile rendere la propria azienda visibile su Google Maps e nelle ricerche organiche.

Se non sai come fare puoi scrivermi per un preventivo gratuito.

One Reply to “Come fare Local Marketing on line”

  1. […] Google My Business è in questi termini un arma potentissima al servizio di quelle aziende che attuano strategie di local marketing. […]

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