Guerrillia Marketing, cos’è e come sfruttarla al meglio?

Marzo 4, 2021 - Marketing

Con il termine “Guerriglia marketing” (dall’inglese/spagnolo Guerrilla Marketing) solitamente si intende una forma di marketing/pubblicità, non convenzionale a bassissimo budget.

Il termine venne coniato per la prima volta nel 1984 dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson con la pubblicazione di un libro intitolato “Guerrillia Marketing”

Nel mondo del marketing i case study sono importantissimi e nel caso del Guerrillia Marketing, c’è un case study, estremamente rilevante da citare. Si tratta del caso “The Blair Witch Project” , film horror del 1999 la cui campagna promozionale è stata fondata proprio su una strategia di guerrillia marketing.

Per essere più precisi, agli albori del web, iniziò a circolare in rete una leggenda metropolitana in cui si faceva riferimento a quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994. Secondo la leggenda le riprese realizzate dai cineasti sarebbero state trovate diversi anni più tardi.

In quel periodo venne creato un sito web ed un podcast in cui parlava esclusivamente del ritrovamento dei filmati e del loro contenuto, successivamente, quando l’interesse mediatico raggiunse il proprio apice, uscì al cinema il film The Blair Witch Project.

Questo è solo uno dei tanti esempi di Guerrillia Marketing esistenti, e il solo limite di questa strategia sta nella fantasia dei propri autori, cerchiamo quindi di capire come costruire e definire una campagna di Guerrillia Marketing di successo.

Caratteristiche del Guerrillia Marketing

Il termine Guerrillia Marketing, come anticipato nell’introduzione, è stato coniato da Levinson nel libro “Guerrillia Marketing”. In questo libro Levinson identifica quelli che, ancora oggi, sono considerati i principi fondamentali di questa tipologia di marketing.

  • Il guerriglia marketing è uno strumento adatto agli imprenditori e imprese con un budget limitato.
  • L’investimento nel guerriglia marketing non è economico, ma si basa su tempo, energia e immaginazione.
  • L’efficacia del guerriglia marketing si misura in termini di profitto e non per quantitativo di vendite
    • Il metro di giudizio è determinato dal numero di nuove relazioni instaurate ogni mese
  • È necessario creare uno standard di eccellenza realizzato attraverso focus specifici, anziché diversificare l’offerta con diversi prodotti e servizi
  • È necessario puntare a incrementare il numero di accordi commerciali con acquirenti esistenti, anziché concentrarsi sull’acquisizione di nuovi acquirenti
  • Dimenticare la competizione e concentrarsi sul modo di cooperare con altre tipologie di affari
  • Il guerriglia marketing prevede la combinazione di più metodi di marketing
  • Utilizzare le tecnologie esistenti come strumento per rafforzare il proprio marketing
  • Strategia

La strategia di promozione propria del guerrilla marketing è ampiamente esplicata nel libro di Levinson, libro in cuo sono descritte centinaia di “armi” utilizzabili da chi si occupa marketing, al fine di mettere in atto una propria strategia di Guerrillia Marketing basandosi su quelli che erano gli strumenti disponibili intorno alla metà degli anni ottanta.

Il guerrillia marketing è soggetto alle evoluzioni tecnologiche e sociali, e molti degli strumenti validi negli anni ottanta oggi sono superati e obsoleti, e molti degli strumenti oggi disponibili, come la rete, negli anni ottanta, non erano minimamente presi in considerazione.

Possiamo dire, senza timore che, molte delle moderne strategie di Social Media Marketing, sono de facto strategie di Guerrillia Marketing, applicate al web e i social network.

Tipi di Guerrillia Marketing- Glossario

Non esiste un solo Guerrillia Marketing, ogni strategia è diversa, ogni ambito di applicazione è diversa, è possibile però ricondurre le infinite metodologie in alcune macro categorie, convenzionalmente definite come “tipi” di Guerrillia Marketing. Segue una breve definizione delle principali macro categorie.

Marketing ambientale

Quando si sfruttano elementi ambientali, come fulcro di una campagna di comunicazione, si tende a parlare di Marketing Ambientale. Per essere più precisi, il marketing ambientale è la comunicazione basata su ogni possibile elemento dell’ambiente circostante. Dagli asciugamani nei bagni pubblici e alle cinghie degli autobus e le auto brandizzate, qualunque superficie fisica venga utilizzata per riempire l’ambiente è definibile Marketing Ambientale.

Ambush marketing o marketing associativo

Il marketing associativo è un falso amico, il suo intento è quello di creare associazioni tra concetti, ovviamente per fini promozionali.

L’associazione di concetti può essere indotta in vari modi, attraverso l’utilizzo di leggende metropolitane e slogan, sfruttando la tradizione e la reputazione o creando spot pubblicitari finalizzati a costruire quell’associazione.

Questo tipo di marketing è ampiamente sfruttato dai grandi brand, pensiamo ad esempio a Nike, un brand di abbigliamento che istintivamente ci porta alla mente lo sport, se pensiamo alla Disney facciamo istintivamente un associazione al concetto di famiglia, se pensiamo a Netflix il concetto di Relax è preponderante, se pensiamo a Coca Cola il concetto che ci arriva è quello di Condivisione, e così via.

Marketing virale o “buzz” marketing

Con il termine viral marketing si indicano quelle strategie volte a rendere fruibili contenuti, su larga scala, attraverso la condivisione da parte di terzi, principalmente sul web o comunque tramite passaparola.

La diffusione dei contenuti di viral marketing procede generalmente in modo esponenziale, un po’ come se fosse un virus fortemente contagioso, da cui il nome “virale”.

Similmente il buzz marketing procede allo stesso modo, con la differenza che, in questo caso la strategia prevede il ricorso a media di alto profilo al fine di incoraggiare il pubblico a discutere del brand o del prodotto.

Grassroots marketing

Il termine Grassroots marketing indica campagne di comunicazione mirate, finalizzate a conquistare i clienti su base individuale. Per funzionare si cerca di mettere in evidenza una connessione, un legame, un senso di affinità tra il consumatore e il brand.

Astroturfing Marketing

L’astroturf è tra le strategie di guerrilla marketing più rischiose. Il termine deriva da un noto brand produttore di tappeti erbosi artificiale.

L’idea alla base di questa strategia è quella di creare artificialmente testimonianze, recensioni, conferme, della qualità e affidabilità del brand.

La base di questa strategia è una menzogna raccontata al consumatore e, se scoperta, è inevitabile un catastrofico effetto boomerang.

Marketing di strada

Lo “street marketing” è l’incarnazione più pura del guerrillia marketing, e si fonda sull’utilizzo di mezzi e strumenti non convenzionali per pubblicizzare o promuovere prodotti o brand. Il fine dello street marketing è quello di invogliare i consumatori a ricordare e richiamare il brand o prodotto.

Oltre alla pubblicità statica, su supporti fisici, lo street marketing può fare ricorso anche a quelli che, convenzionalmente, vengono chiamati “ambasciatori” che raccontano il brand, i suoi valori ed i suoi prodotti, o più banalmente, ne distribuiscono campioni e rispondono a domande.

Secondo Marcel Saucet e Bernard Cova, due pubblicitari francesi autori del libro “Street Marketing, Un buzz dans la ville” il marketing di strada può essere utilizzato come termine generale che comprende sei tipi principali di attività.

  • Distribuzione di volantini o prodotti
  • Animazioni del prodotto
    • Consiste nel personalizzare uno spazio ad alto traffico utilizzando le immagini del marchio.
  • Animazioni umane
    • L’obiettivo di tali azioni è creare uno spazio in cui il messaggio del marchio venga comunicato attraverso l’attività umana.
  • Spettacoli stradali
  • Azioni scoperte
    • Queste attività comportano la personalizzazione degli elementi stradali.
  • Azioni dell’evento
    • Queste attività assumono la forma di spettacoli, come flash mob o concorsi.

Come costruire una campagna di Guerrilla Marketing

Il guerrilla marketing come detto all’inizio dell’articolo, è un marketing a basso budget, ma che richiede un enorme investimento in termini di tempo, creatività ed energie.

L’investimento di tempo ed energie si concentra principalmente nella fase di organizzazione e progettazione, il guerrillia marketing non può essere organizzato, perché l’effetto boomerang è sempre appostato dietro l’angolo.

Detto ciò, per avviare una campagna bisogna anzitutto identificare il luogo in cui si intende sviluppare la strategia, così da poter adottare il linguaggio giusto e più appropriato al contesto.

Una volta identificato il dove, e solo allora, si può iniziare a ragionare sul come. Scegliere quindi il tipo di guerriglia marketing su cui basare la propria strategia quindi recuperare tutti gli strumenti fisici e tecnologici perché la campagna possa essere prodotta.

Il fine è quello di attirare l’attenzione del consumatore, esaltare il brand o prodotto e fare in modo che questi si saldi nella mente del consumatore. A tale fine può essere necessario un approccio di tipo psicologico.

Qui torna il discorso sul linguaggio, affinché una strategia di guerriglia marketing sia efficace, è fondamentale che il linguaggio utilizzato per la comunicazione sia in perfetta continuità con il contesto di applicazione e con il target di riferimento.

Rischio strategico

Quando si crea una campagna di guerrilla marketing, come anticipato, il rischio è sempre appostato dietro l’angolo, basta un minimo errore di calcolo affinché l’intera campagna risulti un flop. Per questo il messaggio e l’obiettivo della campagna devono essere chiaramente definiti a priori.

Il rischio più comune è quello di provocare nel pubblico e quindi nei potenziali consumatori, un’errata interpretazione del messaggio.

Un altro rischio legato al Guerrillia Marketing riguarda il tempismo e il collocamento, un tempismo errato, una collocazione errata, possono decontestualizzare il prodotto o brand, con effetti potenzialmente deleteri.

Allo stesso modo però, un errore, se corretto in modo rapido, può tradursi in un importante successo.

Qualche anno fa su Twitter Mc Donald colse la palla al balzo, trasformando un errore commesso da uno dei propri addetti alla comunicazione social, per veicolare il messaggio che, l’errore era stato commesso perché il dipendente non aveva ancora fatto colazione, invitando poi i consumatori a fare colazione da McDonald. In quel caso il tempismo è stato perfetto e un errore si è tradotta in un incredibile opportunità di marketing.

One Reply to “Guerrillia Marketing, cos’è e come sfruttarla al meglio?”

  1. […] proprio brand. Lo storytelling sfrutta in parte l’Ambush Marketing, una particolare forma di guerrillia marketing di stampo associativo che ha il fine ultimo di legare insieme concetti e valori ad un determinato […]

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