Cos’è il W3C? perché è utile conoscerlo per scrivere contenuti di qualità

Cos’è il W3C? perché è utile conoscerlo per scrivere contenuti di qualità
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Il consorzio W3C è un organizzazione non governativa che ha il compito di vigilare e definire gli standard tecnologici di Internet

Cos’è il w3c

Nel 1994 Tim Berners-Lee, uno dei padri dell’internet moderno, in collaborazione con il MIT e il CERN, fondò il world Wide Web Consotrium, una ONG il cui obiettivo fondamentale era quello di sviluppare tutte le potenzialità di Internet.

Fino a quel momento internet era stato uno strumento scientifico e riservato ad appassionati di informatica e scienza, ma, nel 1994 le cose per il web stavano iniziando a cambiare e la rete era diventata una parte sempre più importante della vita di sempre più persone e professionisti.

Il mondo del lavoro iniziava ad affacciarsi alla rete, utilizzando le potenzialità di internet per velocizzare e semplificare alcune operazioni, soprattutto in campo di trasferimento dati.

Con la fondazione del World Wide Web Consortium, abbreviato in W3C, Berners-Lee, e i suoi soci, si riproponevano di stabilire quelli che dovevano essere gli standard tecnici per il World Wide Web inerenti sia i linguaggi di markup che i protocolli di comunicazione.

Detto più semplicemente, il compito prefissato del W3C era quello regolare gli standard di Internet.

Chi fa parte del w3c?

Da quando il consorzio è stato fondato, molte aziende operanti in rete, oggi veri e propri colossi, sono entrati a far parte dell’organizzazione e attualmente il world wide web consortium conta circa 435 membri tra cui figurano aziende come Adobe, Amazon, Apple, Baidu, Cisco Systems, Google, IBM, Intel, Netflix, Microsoft, Oracle, Paypal, Siemens, Sony e Sun Microsystems.

Oltre a queste, numerose compagnie telefoniche e fornitori di servizi di rete come AT&T, Deutsche Telekom, Ericsson, Nokia, NTT DoCoMo, Telefonica, Verizon, sono entrati a far parte del W3C.

Insomma, detto molto semplicemente, il W3C è una sorta di ONU del mondo digitale, un organizzazione che mette insieme i nomi più importanti operanti nel mondo del web, che, collettivamente si impegno a definire il volto della rete.

A cosa serve il w3c?

Anche se molto influente, va precisato che gli standard world wide web consortium non hanno alcun valore legale, possono quindi essere ignorati a piacimento degli sviluppatori, tuttavia, il rispetto di quelle normative, rende molto più semplice la comunicazione tra sistemi.

Immaginate di essere italiani, in vacanza in spagna e di non saper pronunciare una parola in giapponese, ma, conoscete perfettamente l’inglese e quando entrate in un locale, provate a comunicare in inglese, riuscendo ad avere delle conversazioni di senso compiuto. L’inglese non è la lingua ufficiale del Giappone, ma, usando l’inglese invece dell’italiano, la vostra lingua madre, in un paese con una lingua diversa, riuscite a comunicare con estrema semplicità.

Il w3c funziona più o meno allo stesso modo, fa da ponte tra i sistemi, permettendo di comunicare secondo uno standard riconosciuto da tutti, anche se non ufficiale.

Questo miglioramento nella comunicazione si traduce in maggiori possibilità e avvantaggia tutti gli operatori che ne fanno ricorso poiché permette loro di parlare una lingua comune.

In termini pratici, rispettando queste regole per la creazione di contenuti web, si ottiene un enorme vantaggio in termini di qualità del contenuto, in quanto si produce un contenuto facilmente interpretabile.

Inoltre, i sistemi di indicizzazione dei motori di ricerca, che prendono a modello i canoni del w3c, quando vanno a leggere ed analizzare una pagina web scritta secondo le regole del w3c, possono procedere molto più rapidamente nell’analisi del contenuto, individuando le varie sezioni della pagina in tempi molto più rapidi rispetto a pagine che non rispettano i canoni del w3c, e questa velocità si traduce in un minor tempo di analisi della pagina ed un conseguente “punteggio” (passatemi il termine) più elevato per la pagina, che, a parità di contenuto, verrà posizionata prima di altre pagine analoghe, per le stesse chiavi, nelle ricerche attraverso i motori di ricerca.

Detto molto semplicemente, una pagina web strutturata secondo le regole del w3c, ottiene una posizione migliore nelle ricerche nei motori di ricerca, rispetto a pagine, con un contenuto analogo, ma strutturate senza rispettare i canoni del w3c.

Dove posso imparare le regole del w3c?

Lo standard w3 contiene tutte le regole formali del web, e possono essere studiate e acquisite in modo totalmente libero e gratuito attraverso il portale formativo , chiamato w3c school. Inoltre, tutte le novità e aggiornamenti sugli standard w3 vengono rilasciati attraverso il portale ufficiale del w3 e il portale italiano del w3c

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